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Covid-19, Crisi Economica, Resilienza.

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Sappiamo tutti che questo periodo particolare causerà parecchi cambiamenti nel mondo economico ed imprenditoriale, e sappiamo tutti che la crisi economica che ne deriva avrà effetti pesanti per (quasi) tutti i settori.

Non sto a discutere sul fatto che fosse forse possibile mettere in atto da sempre delle strategie a lungo termine per un “worst case scenario” che avrebbero attutito il colpo per tante aziende, le variabili e le obiezioni sarebbero troppe.

Piuttosto, ora è il momento di capire come uscire da questa fase e quali possono essere le strategie da considerare per evitare una disfatta totale.

RESILIENZA E PMI

Resilienza“, come detto in un post di qualche giorno fa, è una parola con un significato importante.

La RESILIENZA E’ la capacità di adattarsi alle mutate condizioni ambientali. Tutti ne parlano, ma quasi nessuno la applica nella realtà.

Sia a livello personale che a livello aziendale vi è troppo spesso la paura del cambiamento, che prevarica la necessità di cambiare. Troppe aziende hanno timore ad uscire dal loro status quo, di innovarsi, di cambiare, di adattarsi ai cambiamenti esterni, e di offrire al mercato nuove soluzioni per nuovi problemi.

Ma ora più che mai, è giunto il momento per le aziende, ed in particolare per le PMI italiane, di convincersi che l’innovazione ed il cambiamento siano alla base non solo del successo futuro, ma della stessa sopravvivenza.

E-COMMERCE E SMART WORKING NON SONO SOLO PER GRANDI IMPRESE.

E’ apparso chiaro sin dall’inizio di questa pandemia quanto l’e-commerce sia fondamentale.

Si stimava, settimane fa, che oltre il 50% degli ordini online era stato piazzato da persone che usavano un e-commerce per la prima volta nella loro vita. E’ ragionevole pensare che queste persone, tutte o quasi, continueranno a farlo, avendo varcato la soglia della “prima volta”. Questo significa un’enorme volume di persone che d’ora in poi saranno disposte a comprare online quello che fino ad oggi hanno comprato “offline”.

Quindi, per le attività commerciali, ora ancor di più, diventa necessario avere una presenza solida e forte online, con un e-commerce strutturato che permetta la gestione degli ordini da remoto. Che sia un negozio locale di bricolage, una cartoleria, un fiorista, e persino un panettiere.

Prendo questi esempi perchè sono tra quelli che più hanno sofferto e più soffiranno nei prossimi mesi, e che possono invece “sfruttare” questo momento per lanciarsi nell’innovazione avando poi un vantaggio competitivo non indifferente rispetto alla concorrenza, dato che non tutti faranno questo salto.

A maggior ragione per le aziende strutturate e del settore secondario, dagli scatolifici alle aziende che producono viti e bulloni, da chi produce estrusioni plastiche a chi assembla espositori e vetrine, dovrebbe essere ormai chiaro che l’innovazione, che doveva avvenire già anni fa, è ora l’unico spiraglio di salvezza.

E per queste aziende si parla di “Smart Working” accanto all’e-commerce B2B.

La possibilità di gestire ordini online, snellendo le procedure, la possibilità di lasciare che i dipendenti che normalmente lavorano in ufficio possano lavorare da casa, non devono essere più viste come alterntive dedicate solo alle grandi imprese (e questa è l’obiezione più comune) ma come uno strumento chiave per differenziarsi, ridurre i costi ed aumentare la scalabilità e la produttività.

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